martedì, 06 maggio 2008, ore 21:31
scarabocchiato da myto in comunicare

eh, no no , ancora non ce la fo.
Il momento ha da arrivare.
Ho deciso che mi abbradipo un po', così tanto per cambiare.
Questi son giorni di attesa e non d'azione, quindi non mi resta che attendere.

Permalink * commenti (6) * commenti (6)(popup)





lunedì, 14 aprile 2008, ore 21:21
scarabocchiato da myto in pesantezza

Brutto brutto brutto brutto brutto brutto
Male male male male male male male
mi mancano le parole.
E a me accade raramente.
Ma stasera.......

Permalink * commenti (17) * commenti (17)(popup)





giovedì, 10 aprile 2008, ore 21:36
scarabocchiato da myto in

Alla seconda (rete), sono uscita in terrazza ad urlare la mia gioia.
Al mio rientro ho incrociato due facce sgomente e piene di disapprovazione: è chiaro , si vergognano di me.
M'importa assai!!!!
Fooorza viola, tarandadà!
Oh, Fiorentina! di ogni squadra tu sarai regina
Alé alé alé.
Ora si va a letto più contenti.


Permalink * commenti (10) * commenti (10)(popup)





sabato, 05 aprile 2008, ore 13:36
scarabocchiato da myto in comunicare

In questo periodo non si scrive 'a casa nostra', ma si va a trovare gli altri.
Per ora è così.
Poi, in seguito, si vedrà.
Anche questo per me è libertà .

Permalink * commenti (5) * commenti (5)(popup)





martedì, 25 marzo 2008, ore 10:59
scarabocchiato da myto in note in irlanda

Ed eccomi qui, quasi a mezzogiorno, con la casa tutta in disordine, letti da rifare, pavimenti da pulire, bagno da incubo, lezioni da organizzare, telefonate da fare, commissioni che mi aspettano...
Ho appena finito di leggere un libro e, come spesso mi accade, sono ancora stordita dalle parole che ho letto, dalle pagine che mi hanno avvinta ,ingabbiato in sbarre di frasi, , immagini, congetture, speranze.
Potrei parlare di questa meraviglia di libro.
No. rifletto, forse ora per la prima volta, sul potere che questi pochi metri quadrati di segni neri hanno su di me.
Bella idea: voglio calcolare a quanti metri quadrati corrisponde questa mia ultima passione cartacea.
Capisco di essere 'presa', non appena mi accorgo che,all'idea di poterlo leggere ,mi comincia a battere più forte il cuore.
Come quando stai per vedere qualcuno o aspetti una sua telefonata.
Ovviamente ciò non accade quasi mai 'subito', prima mi faccio corteggiare e poi, se il cuore freme, cedo, altrimenti 'mollo', serenamente e, senza tanti sensi di colpa, lo metto in uno scaffale speciale della libreria in camera, insieme ad altri ripudiati, ma non del tutto abbandonati. Semplicemente in attesa di tempi giusti per loro.
E poi è tutto un crescendo.
Ci vado a letto e ci sto insieme fino a che non mi addormento,lasciandolo aperto sul mio seno,pronto ad un improbabile mio risveglio notturno,
La mattina dopo (se non lavoro), mi alzo presto presto, prendo un caffè, accendo la luce e ricomincio...fino allo sfinimento.
Quando mi avvicino alla fine, mi fermo, esito ad andare avanti, ho paura del dopo, del tutto finito,allora mi invento cose da fare, vado in bagno, faccio colazione, metto fuori un bucato...e poi di nuovo insieme fino alla fine in un crescendo di sensazioni sempre diverse: paura, sollievo, voglia di essere lì dentro, odio, rabbia, disprezzo, entusiasmo...
La fine mi trova sfinita (come conviene,in certe situazioni di gran coinvolgimento).
Provo a ricominciare, rileggendo la prima pagina, che quasi non ricordo più, ma ormai è finita. Mi assale una vera e propria ansia da separazione. E ora?
Ora mi alzo e, per la prima volta, provo a scriverle quste cose.
Poi le rileggerò.

Permalink * commenti (10) * commenti (10)(popup)





sabato, 15 marzo 2008, ore 18:35
scarabocchiato da myto in godimenti

Lo so che scopro l'acqua calda, ma cucinare (per gli amici di ADO) con i Queen dentro le orecchie è veramente una cosa stratosferica.
Se poi ci si aggiunge che nel pomeriggio ho visto al Comunale una magnifica Carmen fatta da 150 ragazzini, il gioco è fatto.
Una bellezza.
E poi, dopo cena, si va anche a una festa.
Ovvai!

Permalink * commenti (21) * commenti (21)(popup)





sabato, 08 marzo 2008, ore 10:26
scarabocchiato da myto in pesantezza

Stamani ho iniziato la serie di lezioni, spiegazioni, approfondimenti ecc, sul fascismo. Mi sono dilungata su cause, motivi per cui.., avvenimenti..insomma su tante cose riguardanti le malefatte del malfattore.
Ho affrontato anche il tema del vero uomo fascista, del maschio, della donna del maschio fascista e...mi è venuta come non mai una gran tristezza al pensiero di quella ragazza che, per non lasciare solo il suo compagno, si fece fucilare con lui..
Ho guardato le mie ragazzine: "Vedete come alla fine, l'amore che provano le donne sia sempre al di sopra di tutto, anche della morte più nera?".
Loro mi hanno guardato con faccine tristi, ma non me la sono sentita di far finta di niente. E' vero: da un punto di vista storico che Claretta sia stata fucilata e poi appesa a testa in giù non ha alcuna importanza, ma oggi si parla tanto di donne e mi andava di ricordare anche lei.
Tutto ciò non ha niente, ma proprio niente, a che vedere con le mie convinzioni politiche di fondo, che sono, e rimarranno sempre, ben lontane dal nero.

Permalink * commenti (13) * commenti (13)(popup)





mercoledì, 05 marzo 2008, ore 18:52
scarabocchiato da myto in ricreatività

Stasera cena con colleghi (quasi tutte 'eghe' a dire il vero) ed io mi ero decisa per un look 'vi stendo tutti': gonna stretta, tacchi alti, maglioncino scollato, trucco, orecchini vistosi, giacchettina.

Saranno, sì e no, tre gradi sotto zero, quindi, nell'ordine: pantaloni, anfibi, maglione con canottiera sotto, orecchini piccini picciò, giacca a vento, sciarpa, cappello, guanti e zaino, così posso tenere le mani in tasca, trucco niente, tanto con questo freddo mi lacrimano gli occhi....
E poi non sto neanche tanto bene di salute...
Se ne farà un'altra ...
Magari bevo per scaldarmi...

Permalink * commenti (6) * commenti (6)(popup)





lunedì, 03 marzo 2008, ore 16:34
scarabocchiato da myto in sorrisi

Mi viene in mente una domenica qualsiasi , naturalmente di campionato.



Mi viene in mente una coppia che passeggia alle Cascine, nel primo pomeriggio: lei in tacchi e cappottino, con borsetta appoggiata all'avambraccio, che arranca (senza raggiungerlo mai) dietro di lui, in giacchetta (un po' stretta, perchè è ingrassato)

con un "aradino"(maschile, mi raccomando) attaccato all'orecchio. Lui gesticola e, spostando da una parte all'altra della bocca un mozzicone di Nazionale senza filtro, urla frasi sconnesse all'indirizzo dell'allenatore che, anche oggi, ha sbagliato qualcosa nella formazione.

Lui, ogni tanto, si ricorda di lei e torna indietro.

Lei, velocissima, cerca di mettere il suo braccio sotto quello di lui, ma c'è stata un'azione incredibile e si riallontana gesticolando, sudando e soffrendo.

Quando, a casa, gli si dice "Babbo, ma perché non tu vai più allo stadio?", nostro padre risponde "No, oh nini, un posso, starei troppo male, un reggerei!e poi così porto fòri la mamma."

Ah, meno male!



I nostri genitori ormai sono a passeggiare da altre parti , ma ieri a lui sarà cascata la Nazionale dalle labbra quando si è messo a urlare e gli sarà cascato anche l'aradino. Lei si sarà limitata ad un sorrisetto soddisfatto, molto molto soddisfatto



ALÈ VIOLA!!!!!!!

Permalink * commenti (10) * commenti (10)(popup)





giovedì, 28 febbraio 2008, ore 17:01
scarabocchiato da myto in pesantezza

Così stanca che a malapena riesco a schiacciare il tasto per accendere il computer.
Pensare, scrivere qualcosa ...no non ce la faccio.

Alla prossima ondata di energia ( che spero arrivi presto)

Permalink * commenti (13) * commenti (13)(popup)