lunedì, 29 ottobre 2007, ore 14:37
Dopo aver spiegato allitterazione, anafora ed onomatopea, ho detto ai terzini "Scrivete una poesia, cercando di immedesimarvi in un adolescente ebreo, durante le persecuzioni, se vi riesce, metteteci un po' delle figure retoriche appena studiate".
Capolavori!
Questo in assoluto il migliore.
RICORDI
Ricordo il fumo che fluiva dal forno, sventrato ai corpi dal fuoco e filtrato nell'aria dal vento
Fiuu,fiuu,fiuuu...
Ricordo la rabbia ribollire in tutte le membra, riemergere nelle lacrime e scomparire come una
recente rievocazione
Drr, rr, drrr...
Ricordo la tristezza che assaliva ognuno, che sgusciava fuori dall'essere sperduto e s'infiltrava in un
altro spirito
Ssciu, ssciu, sssciuu...
Ricordo la crudeltà della controparte, ma anche quella dei complici e dei compagni
Ccc, ccc, cccc...
ricordo la libertà dopo tanta reclusione,
ricordo l'amnesia dopo tanta agonia,
ricordo questi ricordi senza mai dimenticarli.
Grazie meravigliosa alunna tredicenne, grazie a te ed a tutti i tuoi compagni per queste perle, che mi ripagano del terribile compito sui verbi.
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mercoledì, 24 ottobre 2007, ore 21:47
Ecco le foto dell'opera del topo


La piantina sapientemente tosata
L'opera del topo designer.
Edit by la
santa ADO
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martedì, 23 ottobre 2007, ore 22:00
Come ogni mattina, sono andata a fare un 'giro' sul mio balcone (tre metri per 80 cm), con la tazzina del caffè in mano.
Per me è un rito da risveglio e lo arricchisco con uno sguardo, veloce ma amorevole, alle mie piante, ai miei fiori. Controllo i nuovi bocci, butto via i fiori secchi ecc.(tutto con una mano sola per via della tazzina nell'altra).
Stamani, dicevo, ad un certo punto ho notato qualcosa di strano, di inconsueto: i due vasi pieni di margheritone (forse son crisantemi) colorate, erano stati abilmente potati, nel senso che rimanevano gambi, foglie, bocci, ma neanche un fiore. Non ce n'era più uno.
Chi poteva essere stato?
ADO, no di certo: è da quando era piccina che non mette più piede sul balcone.
Il Musico è stato malatino ed era quindi da escludere una sua uscita, senza contare che lui le forbici sui miei fiori le userebbe, sì, ma per una potatura radicale.
Comunque, per scrupolo, gli ho chiesto "Scusa sei stato tu a tagliare i miei fiori colorati?" Lui, con un filo di voce e con molta educazione mi ha risposto che dovevo essere di fuori per fargli tale domanda.
Ma, allora chi?
Ho aperto lo sportello del mobiletto, divenuto ormai seconda casa di Topo Amato ed ho trovato, abilmente disposti in un cestino, dove tengo dei pezzi di sapone, tutti i bei fiori colorati, intatti, neanche uno rigirato o messo male:sembrava un centro tavola di una trattoria fuori porta. Ho continuato a cercare, ce n'era qualcuno anche dentro la bandiera della pace (lì riposta perchè ormai inflazionata)
Non mi sono arrabbiata. Tutto mi sa di straordinario ed è da stamani che cerco di immaginare Topo Amato che si alza sulle zampette posteriori e, con delicatezza, stacca i fiori, li appoggia nel cestino, senza sciuparli, poi ne mette qualcuno fra le morbide pieghe di colore e, a lavoro finito, alle prime luci dell'alba se ne torna sul tetto (credo).
Qui amore ci cova, o ci ha già covato!
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lunedì, 22 ottobre 2007, ore 15:22
"Non ridere così tanto, perché poi ti vengono i bachi!"
Questo è ciò che mi diceva spesso la mia mamma, quando ridevo a crepapelle. Io cercavo di controllarmi, anche se non capivo (e non ho mai capito) cosa c'entrassero i bachi con le risate.
Comunque è quello che anche a me veniva da dire oggi ad ADO quando ha cominciato a ridere come una pazza, mentre le raccontavo che al mio rientro a pranzo avevo trovato il Musico, intento a cucinare gli spaghetti con indosso la mia bellissima vestaglia lunga di pile, celeste con i fiorellini bianchi....
Ieri ho fatto il " cambio di stagione" e lui, che oggi è malatino, non trovando le sue felpe, si è adattato a questa mise, certamente non consona al suo status anagrafico.
Lo ringraziamo, perchè s'è riso di molto.
E se ci vengono i bachi?
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martedì, 16 ottobre 2007, ore 06:29
scarabocchiato da myto in
Possono un paio di tacchi alti, un tubino nero, una leggera riga di matita blu agli occhi, i capelli legati, trasformare una stanca profe in una quasi attraente donna?
Sì.
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martedì, 09 ottobre 2007, ore 18:11
Son qui, in una posizione assurda, fra cavi e cavetti, a scrivere su un portatile in bilico su di una sedia.
E' il mio! Me lo sono comprato ieri (offerta sottocosto) dopo svariate pressioni familiari.Ho fatto tutto da sola.
Sono andata al negozio.
Ho chiesto informazioni sensate ( mi erano state suggerite).
Non ho assolutamente capito le risposte che mi sono state date
Ho espresso una valutazione estetica dull'oggetto (assolutamente farina del mio sacco).
Quindi ho acquistato.
ADO non credeva ai suoi occhi.
Ora possiedo un portatile e spero che al più presto mi comprino un cavetto più lungo per il modem, perchè così rischio un'ernia al disco (quello fisso mio).
Altra nota negativa, il sistema operativo che, invariabilmente, ti appioppano e che non è, certamente Linux
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domenica, 07 ottobre 2007, ore 09:54
Bene, mi son detta stamani, quando in terrazza e in pigiama sorseggiavo il mio primo caffeino: oggi, finalmente è una brutta giornata, così mi metto a fare tutte le ' cosine di casa' che durante la settimana tralascio.
Una goduria: musico partito per spedizione 'raccatto frigo e cucina' da casa al mare di amici, ADO praticamente ancora in prima fase di sonno ( rem?), io regina della casa.
Ho fatto un elenco veramente godurioso: si partiva dall'armadio, sezione biancheria bagno. Avrei tolto tutti gli asciugamani, li avrei ripiegati per benino, per colore e per materiale ( spugna, lino...), poi sarei passata alle lenzuola, risistemandole per ordine d'uso e mettendo a portata di mano quelle che non metto mai. Non avrei disdegnato neanche una giratina nel cassetto delle mie mutande, per buttarne via un po' (così domani me ne ricompro delle nuove); avrei raggiunto l'apoteosi con le magliette, iniziando addirittura un mini cambio di stagione.
Perchè tutti questi imperfetti e modo condizionale?
Perchè nel frattempo è uscito un sole spaccapietre e io son qui di già in fibrillazione per uscire a fare una giratina al giardino dell'orticoltura a comprare piantine fiorite.
E' più forte di me, non resisto, ho bisogno di sortire, mi sembra di buttare via la vita ecc. ecc.
Intanto ADO è già in piedi, ora la sistemo come una vera mamma: colazione, tiritera sul greco, sulla sua camera in disordine... e poi, finalmente con l'animo in pace, me ne andrò fuori fino a che il cielo non sarà di nuovo pieno di nuvoloni minacciosi.
Addio merde! (frase affettuosa che veniva gridata da chi se ne andava, magari a metà film, dal mitico cinema Universale in via Pisana)
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martedì, 02 ottobre 2007, ore 20:00
Siete tutti pronti?
Dopo più di un anno Una Mamma Per Amica sta per ricominciare ed alzerà non di poco il vostro tasso glicemico!
Io e ADO in postazione.
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lunedì, 01 ottobre 2007, ore 06:15
Ci sono stati tempi in cui Oggi era il nostro primo giorno di scuola, per tutti da Gela a Bressanone,
Un'emozione condivisa: erano i tempi dell'Italia unita....
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