lunedì, 25 febbraio 2008, ore 16:23
E' quasi notte fonda e, prima di dormire, un po' di confidenze fra me e ADO.
Visto che di lei non si può parlare, mi butto sulle amiche: meglio che niente.
"Allora, la tua amica del cuore (una delle tre) si è poi messa con quello lì?"
"Mah!?!"
"Come 'mah', sono usciti insiemo o no?"
"Sì, sì.."
"E allora?"
"Allora, cosa?"
"Si sono 'messi'o no?"
"Boh?"
"Ah, non vuole raccontare ancora nulla: fa bene!"
"Ma.. veramente..."
"Insomma, si sono baciati, o no?"
"Certamente, ma.. che c'entra?"
Avrò anche fatto il '68 (nel senso che mi ricordo l'aria che tirava), ma di fronte a questa conversazione, così ricca di contenuti, sono rimasta allibita.
Pare che la mia sensazione sia dovuta al divario generazionale che (qualunque cosa tu abbia fatto da giovane) esisterà sempre fra genitori e figli.
Io, comunque 'se mi baciavo', mi consideravo 'messa' con il baciante, lo andavo subito a dire alle mie amiche del cuore, riempivo le pagine del diario (scolastico) con il suo nome, imparavo all'istante a mente il suo numero di telefono ed entravo, beatamente, nel gruppo di quelle 'con'.
Questo a prescindere dall'intensità del sentimento.
Baciarsi, insomma, aveva la sua importanza.
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