lunedì, 03 marzo 2008, ore 16:34
Mi viene in mente una domenica qualsiasi , naturalmente di campionato.
Mi viene in mente una coppia che passeggia alle Cascine, nel primo pomeriggio: lei in tacchi e cappottino, con borsetta appoggiata all'avambraccio, che arranca (senza raggiungerlo mai) dietro di lui, in giacchetta (un po' stretta, perchè è ingrassato)
con un "aradino"(maschile, mi raccomando) attaccato all'orecchio. Lui gesticola e, spostando da una parte all'altra della bocca un mozzicone di Nazionale senza filtro, urla frasi sconnesse all'indirizzo dell'allenatore che, anche oggi, ha sbagliato qualcosa nella formazione.
Lui, ogni tanto, si ricorda di lei e torna indietro.
Lei, velocissima, cerca di mettere il suo braccio sotto quello di lui, ma c'è stata un'azione incredibile e si riallontana gesticolando, sudando e soffrendo.
Quando, a casa, gli si dice "Babbo, ma perché non tu vai più allo stadio?", nostro padre risponde "No, oh nini, un posso, starei troppo male, un reggerei!e poi così porto fòri la mamma."
Ah, meno male!
I nostri genitori ormai sono a passeggiare da altre parti , ma ieri a lui sarà cascata la Nazionale dalle labbra quando si è messo a urlare e gli sarà cascato anche l'aradino. Lei si sarà limitata ad un sorrisetto soddisfatto, molto molto soddisfatto
ALÈ VIOLA!!!!!!!
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