martedì, 25 marzo 2008, ore 10:59
scarabocchiato da myto in note in irlanda

Ed eccomi qui, quasi a mezzogiorno, con la casa tutta in disordine, letti da rifare, pavimenti da pulire, bagno da incubo, lezioni da organizzare, telefonate da fare, commissioni che mi aspettano...
Ho appena finito di leggere un libro e, come spesso mi accade, sono ancora stordita dalle parole che ho letto, dalle pagine che mi hanno avvinta ,ingabbiato in sbarre di frasi, , immagini, congetture, speranze.
Potrei parlare di questa meraviglia di libro.
No. rifletto, forse ora per la prima volta, sul potere che questi pochi metri quadrati di segni neri hanno su di me.
Bella idea: voglio calcolare a quanti metri quadrati corrisponde questa mia ultima passione cartacea.
Capisco di essere 'presa', non appena mi accorgo che,all'idea di poterlo leggere ,mi comincia a battere più forte il cuore.
Come quando stai per vedere qualcuno o aspetti una sua telefonata.
Ovviamente ciò non accade quasi mai 'subito', prima mi faccio corteggiare e poi, se il cuore freme, cedo, altrimenti 'mollo', serenamente e, senza tanti sensi di colpa, lo metto in uno scaffale speciale della libreria in camera, insieme ad altri ripudiati, ma non del tutto abbandonati. Semplicemente in attesa di tempi giusti per loro.
E poi è tutto un crescendo.
Ci vado a letto e ci sto insieme fino a che non mi addormento,lasciandolo aperto sul mio seno,pronto ad un improbabile mio risveglio notturno,
La mattina dopo (se non lavoro), mi alzo presto presto, prendo un caffè, accendo la luce e ricomincio...fino allo sfinimento.
Quando mi avvicino alla fine, mi fermo, esito ad andare avanti, ho paura del dopo, del tutto finito,allora mi invento cose da fare, vado in bagno, faccio colazione, metto fuori un bucato...e poi di nuovo insieme fino alla fine in un crescendo di sensazioni sempre diverse: paura, sollievo, voglia di essere lì dentro, odio, rabbia, disprezzo, entusiasmo...
La fine mi trova sfinita (come conviene,in certe situazioni di gran coinvolgimento).
Provo a ricominciare, rileggendo la prima pagina, che quasi non ricordo più, ma ormai è finita. Mi assale una vera e propria ansia da separazione. E ora?
Ora mi alzo e, per la prima volta, provo a scriverle quste cose.
Poi le rileggerò.

Permalink * commenti (10)
Commenti
#1   25 Marzo 2008 - 13:50
 
perdersi in un libro è davvero affascinante. Al momento sono a corto di letture interessanti e mi chiedo: ce lo dici 'sto titolo??
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sunflower2006

#2   25 Marzo 2008 - 17:14
 
i libri sono un po' come la musica ..stimolano la fantasia e l'immaginazione, facendoti vivere sempre nuovi mondi.
utente anonimo

#3   26 Marzo 2008 - 07:29
 
conosco ogni singolo sentimento che hai descritto qui...
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#4   26 Marzo 2008 - 07:31
 
Che meraviglia! Il tuo è un modo di leggere davvero intenso!
A me affascina anche (e soprattutto) l'OGGETTO LIBRO...Se un libro mi piace e mi prende...lo annuso, ne respiro il profumo della carta, dell'inchiostro... me lo porto addosso, sotto i vestiti, lo leggo ovunque...lo riempio di segnalibri e nastrini, di foto e ...di chiose a margine
(lo so che non si deve scrivere sui libri...ma..è più forte di me! )
Capita che lo legga tantissime volte, iniziando di nuovo, a volte ...dalla fine!
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#5   26 Marzo 2008 - 13:28
 
La prima volta che mi è capitata una cosa del genere avevo quasi 15 anni e stavo leggendo "Il ritratto di Dorian Grey", poi mi è ricapitato con qualche altro libro (Il gabbiano Jonathan Livingston, Il piccolo principe, Bel Ami, Il signore degli anelli ...) ma non così spesso. Col passare degli anni mi è un po' calato l'entusiasmo. L'ultimo che ho bevuto d'un fiato è stato quello della Profe, ma non vale... ero emotivamente coinvolto!
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#6   26 Marzo 2008 - 22:09
 
me la ricordo questa sensazione! e' una sensazione irresistibile.
ho vissupo per tre anni in una casa in cui -come d'uopo- non avevo la televisione ma non avevo all'epoca nemmeno il portatile. per cui la sera tornando a casa dall'ufficio (quando ero in italia ovviamente!) non avevo altro da fare che leggere. ho letto un sacco di libri meravigliosi non riuscendo a distaccarmene.
il piu' bello, quello che ricordo con un senso di perdita e smarrimento quando e' finito e' stato "Come pietre nel fiume" di Ursula Hegi.
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#7   27 Marzo 2008 - 15:27
 
..il mio (quello di questi giorni, intendo) è "La scatola nera" di Amos Oz.
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#8   30 Marzo 2008 - 10:31
 
sei riuscita a dar voce a ciò che capita anche a me, quando compro un libro... di solito lo faccio solo se so di aver un numero sufficiente di ore libere nei giorni successivi... altrimenti sarà una tortura troppo amara...
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#9   31 Marzo 2008 - 22:23
 
ciao myto, ho solo il tempo per un saluto!
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#10   03 Aprile 2008 - 08:48
 
Ciao, cara!
ICCHETTUSTAILEGGENDODIBELLO, adesso?
Io ho appena finito 'la città delle rose' di Dahlia Sofer...
(un libro sull'Iran del doporivoluzione...tanto per non smentirmi)
Mi ha preso tantissimo...manca poco gli davo fuoco....me lo tenevo davanti per leggerlo avidamente ...anche mentre cucinavo!

Mi interessano moltissimo le biografie delle donne celebri...hai qualche dritta?
Buona giornata! Vale
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