mercoledì, 02 gennaio 2008, ore 08:19
scarabocchiato da myto in
feste
Stradelusa dalla notte fiorentina 2007/2008.
Era la prima volta che 'scendevo in piazza' a fare festa all'anno che verrà: sono scesa in spiaggia, salita in montagna, rimasta in casa...ma in centro a Firenze mai.
Mai più.
Mai più a cercare di scansare dei beoti che giocano alla guerra.
Mai più a sentire concerti senza senso.
Mai più a camminare con gli occhi in terra per non suicidarmi su colli di bottiglia spezzati dallo spessore di 5 cm.
Ma andiamo per ordine.
Sui botti non starei tanto a sprecar parole: è una questione di fusione neuronica che, in tale notte, avviene nel cervello (quasi sempre) dei maschi. Loro hanno bisogno di dire al mondo che ce l'hanno grosso, grosso, che fa rumore rumore e poi... più nulla, un mucchiettino di cenere nera, un brindellino sbertucciato è tutto ciò che rimane. Ma a loro, mentre sparavano, gli diventava grosso grosso, forse hanno anche avuto un orgasmo: l'unico di tutto l'anno.
Certo che i fuochi sono belli, certo che fa piacere vederli e spararli, certo che inebriano un po' tutti e mentre si guardano (a testa in su), ci viene da sorridere e da sperare che l'anno nuovo ci porti qualcosa di bello.
Sì, a testa in su, non con l'angoscia che da un momento all'altro ti piazzino una bomba maradona fra le gambe!
Veniamo ai concerti.
Leo!!! (mi rivolgo al nostro sindaco), ma a te chi ti ha consigliato per l'organizzazione di questa notte?
Piazza S,Ambrogio: musica jazz sparata a volume assurdo. A suonare la tromba uno dei più bravi musicisti fiorentini, italiani (e non solo) che (per lo meno fin quando ci son stata io) si è esibito in musica difficile da capire, non certo da godere lì, in quella situazione. Naturalmente c'erano i soliti 'fattoni' che dondolavano al ritmo che solo loro avevano in testa. Il jazz è la musica che in assoluto preferisco: ma non il tal modo, in tale situazione.
Dalla parte opposta, distribuzione (gratuita?) di pesce fritto: una coda tristissima di persone che sembrava presa da un filmino luce all'epoca dei razionamenti. E un olezzo di fritto che portava via.
Piazza S.Croce: orchestra costretta a suonare sotto una tenda da October fest (efficacia acustica, zero), altoparlantini da parrocchia, metà piazza ostaggio dei piselloni sparafuochi. Risultato: Rossini non l'ha sentito nessuno.
Peccato, perché "La gazza ladra" a tutta canna sotto le 'palle'del Dante, avrebbe fatto un bell'effetto. Anche la bracciata degli illustri sepolti dentro la chiesa ne avrebbe goduto!
Piazza S:Spirito: non so niente, perché le tre o quattro bombe che ci hanno sparato fra i piedi, mi avevano mandato in una confusione tale da non capire più nulla.
Torno a casa a piedi, perché in centro con le macchine non ci si va, almeno così mi è sempre stato detto.
E invece no.
Via Tornabuoni era percorsa da bolidi neri, con sopra deficienti (sicuramente neri anch'essi) che urlavano "Firenzeeee! Firenzeeee! Firenzeee!".
Mi sono intruppata con un gruppo di ragazzi che se ne andavano alla Fortezza, ho fatto un po' di strada con loro, sorridendo (finalmente) per il modo in cui erano costretti a camminare: i maschi per via dei pantaloni alle ginocchia, le femmine per via dei tacchi da 30 cm.
Mi si è allargato il cuore alla vista di una coppia che si baciava con 'fervore'ad un angolo di strada. Meno male!
Quando è tornata ADO le ho detto "Son proprio diventata vecchia: di quel che ho visto non mi è piaciuto nulla.."
"Mamma, allora vuol dire che son vecchia anch'io..."
E' bello cominciare l'anno in sintonia.
Auguri di cuore a tutti quelli che hanno avuto la forza di arrivare in fondo a questo 'lamento di signora'.
Permalink *
commenti (9) *
commenti (9)(popup)