lunedì, 25 febbraio 2008, ore 16:23
scarabocchiato da myto in io e mia figlia

E' quasi notte fonda e, prima di dormire, un po' di confidenze fra me e ADO.
Visto che di lei non si può parlare, mi butto sulle amiche: meglio che niente.
"Allora, la tua amica del cuore (una delle tre) si è poi messa con quello lì?"
"Mah!?!"
"Come 'mah', sono usciti insiemo o no?"
"Sì, sì.."
"E allora?"
"Allora, cosa?"
"Si sono 'messi'o no?"
"Boh?"
"Ah, non vuole raccontare ancora nulla: fa bene!"
"Ma.. veramente..."
"Insomma, si sono baciati, o no?"
"Certamente, ma.. che c'entra?"

Avrò anche fatto il '68 (nel senso che mi ricordo l'aria che tirava), ma di fronte a questa conversazione, così ricca di contenuti, sono rimasta allibita.
Pare che la mia sensazione sia dovuta al divario generazionale che (qualunque cosa tu abbia fatto da giovane) esisterà sempre fra genitori e figli.

Io, comunque 'se mi baciavo', mi consideravo 'messa' con il baciante, lo andavo subito a dire alle mie amiche del cuore, riempivo le pagine del diario (scolastico) con il suo nome, imparavo all'istante a mente il suo numero di telefono ed entravo, beatamente, nel gruppo di quelle 'con'.
Questo a prescindere dall'intensità del sentimento.
Baciarsi, insomma, aveva la sua importanza.

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giovedì, 31 gennaio 2008, ore 20:35
scarabocchiato da myto in foto, io e mia figlia

...a gentile richiesta...

"Luglio 1991: visione di ADO appena nata da un'altra prospettiva"

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domenica, 23 settembre 2007, ore 17:56
scarabocchiato da myto in io e mia figlia

Bello quando i nostri figli fanno quello che garbava anche a noi!
Io sono praticamente nata con la macchina fotografica in mano.
Il mio balocchino preferito (ne vo ancora pazza) era la macchinina fotografica con le immagini dentro, Roma, S. Marino, Rimini...
Ho sempre avuto una macchina mia, fino alla mitica Asahi Pentax MX regalo di laurea del mio babbino.
Ho fatto migliaia di foto e ne ho stampate altrettante nei bagni delle case in cui sono vissuta.
Ho sempre fotografato i miei alunni nei loro primi cinque minuti di scuola e via via in tanti altri momenti. Alla fine del ciclo delle elementari regalavo loro un album personale con le foto più belle e i lucciconi dei genitori mi ripagavano delle nottate passate a riordinare quelle decine di scatti che avevo fatto ad ognuno.
L'infanzia di ADO è stata immortalata attimo per attimo ed ho riempito tanti tanti scaffali delle nostre librerie.
Poi, con l'avvento del digitale, il crollo, la crisi, non sono riuscita a fare più niente ed è solo ora che riemergo piano piano.
E' qui che entra in scena ADO, con una gran voglia di imparare, di sperimentare, di realizzare foto nuove, originali, sentite.
Ne ho appena vista una sul computer: il ritratto in bianco e nero di un'amica.
Sono sbalordita, felice e commossa.
E' una foto bellissima.
Brava la mia bambina!
(Se poi studiasse un po' di più il greco, raggiungerei una vera e propria estasi materna...)

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martedì, 11 settembre 2007, ore 23:43
scarabocchiato da myto in comunicare, io e mia figlia

Stamani a scuola, durante una riunione, divertente il giusto, ho mandato un sms alla mia ADO del tipo 'guarda come è spiritosa la tua mamma'.
Lei mi ha risposto (fra l'altro in meno di un nanissimo secondo e già qui si capisce com'era concentrata sul greco) con questa parola
ROTFL
Ma si può!?!

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venerdì, 13 luglio 2007, ore 14:44
scarabocchiato da myto in io e mia figlia

Alle tre di notte sono andata a fare una giratina per la casa.
Pare che la mia ADO si sia svegliata e,avendo perso il suo meritato sonno, ha pensato bene di chiamarmi come ai bei tempi. Mi sono accucciata accanto a lei e,complice il buio e un po' di paurina dei fantasmi, s'è cominciato a parlare e io, trovandola disponibile , ho 'timidamente' abbozzato un terzo grado.
ADO mi rispondeva, di conseguenza ho preso sempre più coraggio e sono arrivata ad avere delle informazioni sull'UOMO NERO che non avrei mai sperato in pieno giorno.
Una bellezza: io chiedevo di tutto.
"com'è la sua casa? che quadri ha? porta la canottiera? " e via di seguito fino ad arrivare alla domanda topica: "porta i boxer o gli slip?". Mi sono giocata tutto e ADO dopo un attacco di riso non solo non mi ha risposto, ma mi ha chiesto di cantarle la ninna nanna come quando era piccola.
Devo dire che anch'io ho fatto la mia parte e le ho raccontato di chi mi amava (senza essere ricambiato) quando avevo 16 anni.
Alle 4.15, dopo una mini (e pietosa ) ninna nanna, son tornata al sacro talamo nunziale, ridacchiando fra me e me-
Spiegazione dovuta:
UOMO, perché è di sesso maschile ed è un quasi ventenne
NERO, perché non è biondo
UOMONERO perché mi porta un po' 'via' la mia ADO.
Ma va bene così, sennò chi la reggerebbe ?

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giovedì, 12 luglio 2007, ore 19:54
scarabocchiato da myto in io e mia figlia

E' andata,.11 luglio passato senza grandi problemi, ma fino all'ultimo ho temuto la tragedia ( non esce e passa la serata a soffrire in silenzio, se silenzio si può chiamare la sua musica a tutto volume intervallata da qualche mala parola e varie usciate). E invece no: è andata a cena fuori tutta bellina, molto bellina, ma non lo posso dire a lei. Sto parlando solo della mia adorata ADO (adolescente,adombrabile, adorabile e adorante, soprattutto se le serve una ricarica...); ora vedrò di guardare meglio demtro di me: ci sarà qualche altra cosa no?

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mercoledì, 11 luglio 2007, ore 14:44
scarabocchiato da myto in io e mia figlia

Per tanti anni ho fatto la maestra elementare, ora, in tarda età, faccio la profe, e in più faccio anche la mamma di un'adolescente.
Il risultato è che il mondo degli adolescenti è sempre per me più oscuro! Ma gli adolescenti SI gestiscono o CI gestiscono? Oggi è il compleanno del mio tesoro. Sedici anni, data fondamentale (credo io).
"Ti faccio la festa?"
"No."
"Ti organizzo una cena e poi ti lascio casa libera?"
"No." "Vuoi fare una cena nella terrazza del nonno?"
"No." "Vuoi fare una cena in famiglia?"
"Noooooooo."

Questo è stato più o meno lo scambio verbale fra me e mia figlia nelle sere che hanno preceduto il fatidico 11 luglio.
Vistomi ridotto di molto (direi azzerato) il campo di azione tipico di una mamma in queste occasioni, non posso fare altro che 'comprarmi' il suo...non so che cosa facendole un sacco di regalini.
Per ora sembra contenta, ma tremo al pensiero che l'umore della compleannanda possa improvvisamente cambiare e la faccia sprofondare nella sua cuccia notte/giorno a sentire musica, depressissima (come si definisce lei) perché a Firenze oggi non c'è nessuno. Sì, va bene. L'idea di scrivere un po' di cose me l'ha fatta venire la mia collega " Profe con gli anfibi". Io so a malapena accendere un computer e, per ora, dipendo totalmente dall'adolescente sopra citata, ma conto di impratichirmi presto e di fare i miei 'balocchi' virtuali da sola. Mi scappa da scrivere una marea di cose, ma me le tengo per il futuro. E poi devo chiudere, perché Lei se ne sta andando fuori con un'amica che si trovava in piazza Viesseux perplessa e si domandava "Ma oggi a Firenze non c'è nessuno?"
 Sì, va bene. Insomma, dicevo , dipendo da Lei per chiudere questo diario.

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