domenica, 13 gennaio 2008, ore 09:07
Il sole c'è.
L'umido ribolle.
I panni, messi ad asciugare al sole, fumano come se il signore del piano di sotto me li stesse cuocendo.
Io vo.
Fuori.
A passeggiare.
Ma senza ombrello.
Sono stufa di 'ripararmi'.
Capito?
Permalink *
commenti (9) *
commenti (9)(popup)
giovedì, 15 novembre 2007, ore 15:32
La mi' mamma (non la tenera, bizzarra e un po' capricciosa vecchietta che ho accudito con amore fino alla fine ), no, no: la mi' mamma, quella che mi gratificava dicendomi "Come tu sta' male con codeste sottane corte..", oppure "Icché tu credi che quello guardi te? vaia, vaia: ti piglia 'n giro!" la mi' mamma dicevo , ieri sera, al racconto della mia disavventura romana, mi avrebbe risposto (per consolarmi) "Mah!?! io vorrei sapere icché tu ci sei andata a fare a Roma! tu c'eri stata un monte di volte... se tu stavi a casa a fare le faccende. un ti succedeva nulla...".
Uno le prova tutte quando non è al massimo della forma ed io provo sempre la stessa cosa: vado a fare un viaggettino con un'amica, sovente a Roma, a vedere qualche bella mostra e a comprare un monte di roba da vestire.
Così s'è fatto, io e amica storica.
Alberghino giusto.
Ristorante consigliato da guida "Gambero rosso".
Giratina all'Ara pacis.
Colazione bar rionale a uneuroesessanta (!!!) un pezzo e un cappuccino boni da morire.
E poi mostre.
Canova: statua belle da svenimento.
Gauguin: meno entusiasmante, ma interessante e poi pioveva a dirotto e lì s'era al coperto.
Pop art: un insieme di birbonate, ma sennò che poppart sarebbe?
E, dulcis in fundo, Kubrick: la mostra delle mostre, il godimento fatto esposizione, l'emozione di toccare il costume di Barry Lindon (vietato toccare, lo so ma come si fa a resistere?), un parapisello di "Arancia meccanica", spezzoni di film, foto inedite e così via per due ore buone.
Bella e veloce camminata verso il nostro Eurostar delle 20.30 e poi....
auguro a quella super merda che mi ha rubato soldi, i due biglietti del ritorno, documenti e carte di credito di battere una boccata su un escremento di cane con la diarrea, rompersi il femore e poi farsi operare dal chirurgo più incapace di tutta Roma.
Lo so, sono cattiva, anche la mi' mamma me lo diceva sempre.
Permalink *
commenti (8) *
commenti (8)(popup)